L'intervento di protesi d'anca è solo metà del lavoro. L'altra metà è la riabilitazione: senza un percorso strutturato, i tempi di recupero si allungano, il dolore dura di più e il risultato finale rischia di essere inferiore alle aspettative.
Chi ha eseguito una protesi d'anca a Roma si pone sempre le stesse domande:
- Quanto dura la riabilitazione protesi anca?
- Quando potrò camminare senza stampelle?
- Quali esercizi dopo protesi d'anca sono davvero importanti?
- Quali errori devo evitare per non rovinare il lavoro fatto in sala operatoria?
In questa guida trovi una timeline giorno per giorno, obiettivi per settimana, esempi di esercizi (sempre da personalizzare con il fisioterapista) e una tabella con le principali "milestones" del recupero.
Perché la riabilitazione dopo protesi d'anca è decisiva
La protesi sostituisce un'articolazione usurata e dolorosa. La riabilitazione serve a:
- recuperare la forza dei muscoli di anca, coscia e glutei
- riottenere un cammino fluido e sicuro
- proteggere la protesi nei primi mesi critici
- prevenire rigidità, dolore persistente e instabilità
Senza un percorso riabilitativo serio, l'intervento perde gran parte del suo potenziale.
👉 Se non hai ancora fatto l'intervento e valuti le opzioni, può esserti utile anche l'articolo sulla protesi d'anca a Roma e quello sulla visita ortopedica a Roma.
Timeline giorno per giorno: cosa aspettarsi dopo l'intervento
I tempi possono variare da persona a persona. Qui hai una timeline indicativa, utile per orientarti. Le decisioni finali su carico, ausili ed esercizi spettano sempre all'ortopedico e al fisioterapista che ti seguono.
Giorni 1–3: primi passi con assistenza
Obiettivi:
- alzarsi dal letto con aiuto
- mettersi seduti sul bordo del letto
- fare i primi passi con deambulatore o stampelle, accompagnato dal fisioterapista
- imparare le prime regole di sicurezza (come sedersi, alzarsi, girarsi nel letto)
In questa fase il dolore è controllato con farmaci. Il movimento è già parte della cura.
Giorni 4–7: cammino assistito più sicuro
Obiettivi:
- camminare nel corridoio con ausili
- provare le scale (per chi le ha a casa) con il fisioterapista
- eseguire semplici esercizi per la circolazione e la muscolatura (piede, caviglia, quadricipite, glutei)
- imparare le posture da evitare (piegamenti estremi, torsioni brusche)
Spesso in questa fase avviene la dimissione con un programma di riabilitazione già impostato.
Settimane 2–3: riabilitazione a casa o in centro fisioterapico
Obiettivi:
- cammino quotidiano con due stampelle
- maggiore autonomia nei trasferimenti (letto–sedia, bagno, cucina)
- esercizi per migliorare mobilità e forza
- riduzione graduale del dolore e del gonfiore
È una fase delicata: si tende a fare "troppo" nei giorni in cui si sta meglio. Va evitato.
Settimane 4–6: più stabilità, meno ausili
Obiettivi:
- passaggio da due stampelle a una stampella (secondo indicazioni)
- cammino su distanze maggiori (casa, pianerottolo, breve esterno)
- esercizi di equilibrio e controllo del bacino
- miglioramento del tono dei muscoli glutei e delle cosce
Molti pazienti iniziano a percepire un cambiamento importante: dolore articolare molto ridotto rispetto a prima dell'intervento.
Dopo 6–12 settimane: verso il ritorno alle attività quotidiane
Obiettivi:
- cammino sempre più autonomo, con riduzione progressiva degli ausili
- recupero di una buona autonomia in casa, nelle commissioni e negli spostamenti brevi
- rientro graduale ad attività lavorative leggere (se compatibili)
- esercizi più mirati su forza, resistenza, equilibrio
Per alcune attività (sport, lunghe camminate, lavoro fisico) il recupero completo può richiedere alcuni mesi.
Tempi di recupero dopo protesi d'anca: le tappe principali
Di seguito una tabella riassuntiva dei principali traguardi. Sono valori medi: ogni paziente ha tempi diversi.
| Fase | Tempo indicativo | Obiettivi principali | Milestone pratica |
|---|---|---|---|
| Fase 1 | Giorni 1–3 | Alzarsi dal letto, primi passi con assistenza | Riesci a stare in piedi e fare pochi passi con il fisioterapista |
| Fase 2 | Giorni 4–7 | Cammino con deambulatore/stampelle, scale con assistenza | Vieni dimesso con istruzioni chiare per casa |
| Fase 3 | Settimane 2–3 | Cammino quotidiano con 2 stampelle, esercizi base | Ti muovi in casa in modo relativamente autonomo |
| Fase 4 | Settimane 4–6 | Passaggio a 1 stampella, più stabilità | Cammini in casa e brevi tratti all'esterno con una sola stampella |
| Fase 5 | Settimane 6–12 | Autonomia nelle attività quotidiane leggere | Riesci a gestire casa, brevi spostamenti e commissioni |
| Fase 6 | 3–6 mesi | Miglioramento forza, resistenza, equilibrio | Cammini più a lungo, sali scale con sicurezza, dolore molto ridotto |
| Fase 7 | Fino a 12 mesi | Stabilizzazione risultato | Recupero vicino al massimo potenziale dell'intervento |
Esempi di esercizi dopo protesi d'anca (da personalizzare)
Quello che segue è solo un quadro generale. Gli esercizi vanno sempre adattati dal tuo fisioterapista.
Fase iniziale (prime 2 settimane)
Obiettivi: circolazione, prevenzione trombosi, attivazione muscolare leggera.
- Movimenti di flesso-estensione di piede e caviglia
- Contrazioni isometriche del quadricipite (spingere la parte posteriore del ginocchio sul letto)
- Piccole contrazioni dei glutei da sdraiato
- Mobilizzazione delicata del ginocchio (secondo indicazioni)
Fase intermedia (settimane 3–6)
Obiettivi: forza, controllo del bacino, cammino più sicuro.
- Sollevamento controllato del ginocchio da sdraiato, entro i limiti consentiti
- Esercizi da seduto per rinforzare coscia e glutei
- Cammino progressivo con stampelle su superfici piane
- Esercizi di equilibrio con appoggi sicuri (sempre sorvegliato)
Fase avanzata (dopo 6 settimane)
Obiettivi: resistenza, equilibrio, ritorno alle attività quotidiane.
- Cammino prolungato su terreni misti (sempre in sicurezza)
- Bicicletta statica, se consigliata dall'ortopedico
- Esercizi per salire e scendere gradini in modo controllato
- Rinforzo globale di core, glutei e muscoli posturali
Mai improvvisare esercizi "visti online": il rischio è di stressare la protesi o creare compensi sbagliati.
Quando camminare senza ausili dopo protesi d'anca
Domanda classica: "Quando posso camminare senza stampelle?"
In linea molto generale:
- nelle prime 2–3 settimane: quasi sempre servono due stampelle
- tra la 4ª e la 6ª settimana: possibile passaggio a una sola stampella, lato opposto alla protesi
- dopo le 6–8 settimane: alcuni pazienti iniziano a fare tratti brevi senza ausili, se il controllo è buono
La decisione dipende da:
- forza muscolare
- equilibrio
- tipo di protesi
- presenza di altre patologie (schiena, ginocchia, altre articolazioni)
Forzare i tempi per "orgoglio" è uno degli errori che rallentano il recupero.
Errori da evitare nella riabilitazione della protesi d'anca
Ci sono alcuni errori ricorrenti che conviene evitare da subito:
- Saltare le sedute di fisioterapia perché "mi sento meglio oggi"
- Aumentare di colpo il carico o i chilometri camminati
- Fare esercizi trovati casualmente su internet, senza controllo
- Ignorare dolore intenso o gonfiore marcato dopo un'attività
- Sedersi su sedie troppo basse o divani molto morbidi nelle prime settimane
- Piegare troppo l'anca o incrociare le gambe quando è sconsigliato dall'ortopedico
La regola è semplice: meglio fare un passo in meno oggi che uno di troppo che ti ferma per una settimana.
Riabilitazione protesi d'anca a Roma: come organizzare visite e controlli
Un percorso ideale prevede:
- Visite ortopediche di controllo programmate
- Coordinamento con il fisioterapista (riportare a visita i progressi reali)
- Aggiornamento delle terapie in base alla risposta del paziente
Per organizzare la tua riabilitazione o chiedere una seconda opinione dopo protesi d'anca:
- Email: dott.p.scarnera@gmail.com
- Modulo di contatto online: https://www.dottorscarnera.it/contatti
FAQ – Riabilitazione dopo protesi d'anca
1. Quanto dura la riabilitazione dopo una protesi d'anca?
La riabilitazione strutturata dura in genere alcune settimane fino a qualche mese. Le prime 6–12 settimane sono le più importanti per recuperare cammino e autonomia. Il miglioramento può proseguire fino a 6–12 mesi dall'intervento.
2. Quando posso camminare senza stampelle dopo protesi d'anca?
Molti pazienti iniziano a ridurre gli ausili tra la 4ª e la 6ª settimana, e a fare tratti brevi senza stampelle dopo le 6–8 settimane. È una media: la decisione deve essere sempre presa con ortopedico e fisioterapista.
3. Posso fare fisioterapia a casa o è meglio in un centro?
Nelle prime fasi spesso è utile il supporto di un centro di riabilitazione o di un fisioterapista a domicilio. In seguito, molti esercizi possono essere proseguiti in autonomia a casa, mantenendo controlli periodici.
4. Il dolore dopo l'intervento è normale durante la riabilitazione?
Un certo grado di fastidio durante il movimento è normale nelle prime settimane. Dolore molto intenso, improvviso o associato a gonfiore e calore locale va sempre segnalato al medico.
5. Quando posso tornare a guidare dopo la protesi d'anca?
Spesso si valuta il ritorno alla guida tra la 4ª e la 6ª settimana, se il paziente ha sufficiente controllo dell'arto e non assume farmaci che riducono la vigilanza. Anche questa decisione va presa con l'ortopedico.
6. Posso fare sport dopo una protesi d'anca?
Dopo il recupero iniziale sono generalmente consentite attività a basso impatto (cammino, bici, nuoto, ginnastica dolce). Sport ad alto impatto o di contatto vanno valutati caso per caso con lo specialista.
7. Ha senso chiedere una seconda opinione se il recupero è lento?
Sì. Se dopo alcune settimane o mesi senti che il recupero è troppo lento o non coerente con le indicazioni ricevute, una seconda opinione ortopedica a Roma può chiarire se è tutto nella norma o se va rivisto qualcosa nel percorso.

