Il dolore laterale all'anca è uno dei motivi più frequenti per cui i pazienti si rivolgono all'ortopedico. Spesso peggiora quando cammini, sali le scale o dormi sul fianco, e molti lo descrivono come un "pugno" sul lato dell'anca che non passa mai del tutto.
Nella maggior parte dei casi la causa è la cosiddetta trocanterite (oggi spesso chiamata sindrome dolorosa del grande trocantere), cioè un'infiammazione dei tendini e delle borse sierose attorno al grande trocantere del femore.
In questa guida vediamo in modo semplice e diretto:
- le cause più comuni del dolore all'anca laterale
- quando servono esami e immagini ecografiche
- quali sono le cure conservative
- quando ha senso valutare infiltrazioni ecoguidate
- come organizzare una visita ortopedica a Roma
Dolore laterale all'anca: sintomi tipici
Il quadro clinico della trocanterite è abbastanza caratteristico:
- dolore sul lato esterno dell'anca, spesso localizzato su un punto preciso
- fastidio quando dormi sul fianco (soprattutto su quello dolente)
- dolore quando ti alzi da una sedia bassa o dalla macchina
- peggioramento salendo o scendendo le scale
- dolore all'anca camminando, soprattutto dopo un certo numero di passi
- talvolta irradia lungo la coscia, ma non scende sotto il ginocchio
A differenza di altri problemi dell'anca:
- di solito non è dentro l'inguine (più tipico della coxartrosi)
- non dà formicolii a tutta la gamba (più tipico di origine lombare/nervosa)
Se il dolore all'anca camminando è soprattutto esterno e ti costringe a cambiare modo di appoggiare il piede, una valutazione ortopedica è fortemente consigliata.
👉 Qui può essere utile anche una visita ortopedica a Roma per inquadrare bene il problema e distinguere fra anca, colonna e ginocchio.
Trocanterite: cause più frequenti
La trocanterite non è una singola malattia, ma un "pacchetto" di disturbi dell'area trocanterica:
- infiammazione delle borse sierose (borsite trocanterica)
- tendinopatie dei muscoli glutei (medio e piccolo gluteo)
- attrito ripetuto dei tendini sul grande trocantere
- micro-squilibri di postura e appoggio del piede
Cause comuni:
- sovraccarico funzionale (molto cammino, corsa, lunghe salite)
- cambiamento improvviso di attività o calzature
- dismetria degli arti (una gamba più lunga dell'altra)
- debolezza dei glutei e dei muscoli stabilizzatori del bacino
- alterazioni della colonna lombare o del bacino
- conseguenze di interventi o traumi pregressi
Capire quali di questi fattori sono presenti nel tuo caso è il primo passo verso una terapia efficace.
Quando è il caso di fare una visita ortopedica a Roma
Non è necessario correre al pronto soccorso per ogni dolore, ma è bene non ignorarlo troppo a lungo.
Richiedi una valutazione specialistica se:
- il dolore dura più di 2–3 settimane
- peggiora nonostante riposo e antidolorifici leggeri
- fai fatica a camminare normalmente
- non riesci a dormire sul fianco, cambi posizione continuamente di notte
- hai già fatto terapie in passato senza risultati duraturi
Durante la visita ortopedica, il medico:
- ascolta la storia del dolore (quando è iniziato, come si è modificato)
- effettua un esame fisico mirato (palpazione del trocantere, test specifici)
- esclude cause alternative (artrosi di anca, lombosciatalgia, problemi al ginocchio)
- valuta se servono esami di approfondimento
Per prenotare una visita o chiedere informazioni:
- Email: dott.p.scarnera@gmail.com
- Modulo di contatto online: https://www.dottorscarnera.it/contatti
Quali esami servono per il dolore laterale all'anca
Non tutti i pazienti con trocanterite hanno bisogno di una "batteria" completa di esami.
Gli strumenti più utilizzati sono:
Radiografia dell'anca
Serve soprattutto per:
- valutare la presenza di artrosi
- escludere altre patologie ossee
- vedere l'allineamento dell'articolazione
Può essere normale anche in presenza di forte dolore laterale.
Ecografia dell'anca (molto utile per la trocanterite)
L'ecografia muscolo-tendinea è estremamente utile nella trocanterite perché:
- mostra lo stato delle borse sierose (gonfie, infiammate, ispessite)
- evidenzia eventuali tendinopatie o micro-rotte dei glutei
- consente di eseguire infiltrazioni ecoguidate con precisione millimetrica
Risonanza magnetica (RMN) dell'anca
Non è sempre necessaria, ma può essere indicata quando:
- i sintomi non migliorano nonostante terapie adeguate
- si sospettano lesioni tendinee importanti
- ci sono dubbi su altre patologie profonde dell'anca
La decisione finale su quali esami fare spetta all'ortopedico, in base al quadro clinico.
Terapie conservative per la trocanterite
Nella maggior parte dei casi, la trocanterite a Roma si tratta inizialmente senza chirurgia.
Riposo relativo e modifica delle attività
Non si parla di immobilità, ma di:
- ridurre temporaneamente cammino prolungato, corse, salite ripide
- evitare di dormire sul fianco dolente (o usare un cuscino fra le ginocchia)
- evitare sedute molto basse o posizioni che peggiorano il dolore
Terapia farmacologica
L'ortopedico può prescrivere:
- anti-infiammatori (per periodi limitati e sempre valutando stomaco e altri organi)
- analgesici di supporto
L'assunzione deve essere sempre personalizzata, non improvvisata.
Fisioterapia e rinforzo muscolare
Fondamentale per:
- correggere squilibri di forza (glutei deboli, muscoli posteriori rigidi)
- migliorare la stabilità del bacino
- ottimizzare il gesto del cammino
Un buon percorso fisioterapico riduce recidive e dipendenza da farmaci.
Onde d'urto e terapie fisiche
In alcuni casi selezionati possono essere proposte:
- onde d'urto focali o radiali
- tecar, laser o altre terapie fisiche
L'efficacia dipende dal tipo di lesione e dal quadro clinico complessivo.
Infiltrazioni per il dolore laterale all'anca: quando e perché
Quando il dolore persiste nonostante fisioterapia, farmaci e modifiche delle attività, l'ortopedico può proporre infiltrazioni ecoguidate a livello del grande trocantere.
Cosa sono le infiltrazioni ecoguidate
Si tratta di iniezioni mirate (di solito di anestetico + cortisonico oppure, in contesti selezionati, acido ialuronico o altre sostanze) guidate dall'ecografia per posizionare il farmaco esattamente:
- nella borsa infiammata
- o in prossimità del tendine interessato
Questo aumenta l'efficacia e riduce il rischio di colpire strutture non coinvolte.
Quando valutarle
Le infiltrazioni diventano una buona opzione quando:
- la diagnosi è chiara (trocanterite)
- il dolore limita il sonno, il cammino e il lavoro
- terapie conservative ben eseguite non hanno dato risultati sufficienti
- il paziente necessita di sollievo per riprendere un percorso riabilitativo adeguato
Come si svolge una infiltrazione ecoguidata dell'anca
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Valutazione ortopedica - Il medico conferma la diagnosi di trocanterite e l'indicazione alla procedura.
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Ecografia preliminare - Si identifica con precisione la borsa o il tendine da trattare.
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Preparazione del campo - Disinfezione accurata della pelle, paziente in posizione confortevole sul lettino.
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Guida ecografica dell'ago - L'ortopedico vede in tempo reale l'ago sullo schermo e lo indirizza nella zona corretta.
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Iniezione del farmaco - Viene infiltrata la quantità di farmaco pianificata; la procedura dura pochi minuti.
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Osservazione breve e dimissione - Dopo qualche minuto di osservazione il paziente torna a casa con istruzioni chiare su riposo e attività.
Dolore anca camminando: quanto tempo serve per stare meglio?
Dipende da:
- durata del problema prima della diagnosi
- qualità del percorso riabilitativo
- presenza di altre patologie (schiena, ginocchio, piede)
- eventuale necessità di infiltrazioni
Indicativamente:
- forme lievi e recenti: miglioramento in poche settimane con terapia adeguata
- forme croniche, presenti da mesi/anni: possono richiedere diverse settimane o alcuni mesi di lavoro su postura, forza e sovraccarichi
L'obiettivo non è solo "far passare il dolore", ma rimettere in equilibrio l'intera catena di bacino, anca, ginocchio e piede.
FAQ – Dolore laterale all'anca e trocanterite
1. Il dolore laterale all'anca è sempre trocanterite?
No. È una causa molto frequente, ma non l'unica. Altre patologie dell'anca, del rachide lombare o del ginocchio possono dare dolori simili. Per questo la visita ortopedica è fondamentale per inquadrare correttamente il problema.
2. La trocanterite si vede sempre alla radiografia?
Spesso no. La radiografia può essere normale o mostrare solo artrosi lieve. Per valutare tendini e borse è molto più utile l'ecografia.
3. Quanto tempo dura una trocanterite?
Se trattata in modo corretto e precoce, può migliorare in poche settimane. Le forme trascurate o recidivanti possono diventare croniche e richiedere percorsi più lunghi, con fisioterapia mirata e, in alcuni casi, infiltrazioni.
4. Camminare fa bene o fa male con la trocanterite?
In fase acuta il cammino eccessivo può peggiorare il dolore. Di solito si consiglia un'attività modulata, né immobilità totale né sovraccarico, calibrata su quanto tolleri senza aumento significativo del dolore nelle 24 ore successive.
5. Le infiltrazioni per la trocanterite sono dolorose?
Possono dare un fastidio limitato durante la procedura, ma durano pochi minuti. L'uso dell'ecografia migliora precisione e tollerabilità, riducendo l'ansia del paziente.
6. Le infiltrazioni "rovinano" il tendine?
Se eseguite in modo mirato, con indicazione corretta e numero limitato, sono uno strumento terapeutico valido. L'obiettivo è ridurre dolore e infiammazione per permettere alla fisioterapia di lavorare in modo efficace. L'abuso ripetuto e non controllato, invece, non è consigliabile.
7. Quando è il caso di rivolgersi a uno specialista a Roma?
Quando il dolore laterale all'anca è presente da più di 2–3 settimane, limita il tuo cammino, il sonno e le attività quotidiane, o quando hai già provato terapie "fai da te" senza vero beneficio. Una valutazione ortopedica ti permette di capire se si tratta davvero di trocanterite e quale percorso è più adatto al tuo caso.
Per approfondire e organizzare un percorso personalizzato:
- Email: dott.p.scarnera@gmail.com
- Modulo di contatto online: https://www.dottorscarnera.it/contatti

