Le infiltrazioni all'anca sono uno strumento molto efficace per trattare dolore e infiammazione quando farmaci, fisioterapia e cambiamenti di stile di vita non bastano più. A Roma, le infiltrazioni ecoguidate dell'anca permettono di posizionare il farmaco con precisione millimetrica, sotto controllo ecografico, riducendo i rischi e aumentando i benefici.
In questa guida vediamo in modo semplice:
- quando sono indicate le infiltrazioni anca a Roma
- differenze tra acido ialuronico anca, PRP anca e anestetici/cortisonici
- come si svolge la procedura ecoguidata (passo per passo)
- quali sono i benefici, i limiti e i possibili rischi
- durata dell'effetto e indicazioni generali sui costi
Cosa sono le infiltrazioni ecoguidate dell'anca
L'infiltrazione è l'iniezione mirata di un farmaco all'interno o attorno all'articolazione dell'anca o nelle strutture periarticolari (borse, tendini).
Quando è ecoguidata, l'ortopedico utilizza un'ecografia in tempo reale per:
- visualizzare l'articolazione e le strutture circostanti
- seguire il percorso dell'ago
- depositare il farmaco esattamente nel punto programmato
Questo aumenta:
- precisione
- sicurezza
- efficacia clinica
Rispetto alle infiltrazioni "alla cieca", l'ecoguida riduce il rischio di colpire strutture non desiderate e migliora la qualità del trattamento.
👉 Prima di indicare una infiltrazione, è quasi sempre consigliata una visita ortopedica a Roma per definire diagnosi e strategia terapeutica.
Quando sono indicate le infiltrazioni all'anca
Le infiltrazioni anca vengono proposte in una serie di situazioni:
- Artrosi dell'anca (coxartrosi), soprattutto nelle fasi iniziali e intermedie
- Dolore anca laterale / trocanterite quando le terapie conservative non bastano
- Conflitti femoro-acetabolari selezionati
- Dolori residui dopo traumi o interventi, in casi specifici
In genere, il percorso ideale è:
- diagnosi chiara (visita + esami)
- farmaci, fisioterapia, modifiche delle attività
- infiltrazioni ecoguidate quando il dolore è ancora importante e limita la vita quotidiana
Acido ialuronico, PRP e anestetici/cortisonici: le differenze
Non tutte le infiltrazioni sono uguali. Cambia la sostanza utilizzata, lo scopo e la durata dell'effetto.
1. Acido ialuronico all'anca
L'acido ialuronico è una sostanza presente naturalmente nel liquido articolare. Nella coxartrosi:
- migliora la lubrificazione
- riduce l'attrito
- può ridurre il dolore e migliorare il movimento
Spesso si parla di:
- cicli di 1–3 infiltrazioni
- effetto che può durare alcuni mesi (con grande variabilità individuale)
È indicato soprattutto nelle forme lievi–moderate di artrosi, quando si vuole ritardare quanto possibile un eventuale intervento chirurgico.
2. PRP anca (plasma ricco di piastrine)
Il PRP (Platelet-Rich Plasma) è un concentrato di piastrine ottenuto dal sangue del paziente stesso.
In pratica:
- si preleva una piccola quantità di sangue
- viene centrifugata
- si ottiene una frazione ricca di piastrine e fattori di crescita
- questa viene infiltrata nell'articolazione o nei tendini
Scopo:
- stimolare i processi di riparazione
- ridurre l'infiammazione
- migliorare la qualità del tessuto in alcune condizioni selezionate
Il PRP anca trova applicazione soprattutto:
- in alcune forme di artrosi non completamente avanzata
- in tendinopatie selezionate
- in pazienti che vogliono evitare cortisonici o farmaci sistemici
Richiede protocolli specifici (di solito più sedute) e un'attenta selezione del paziente.
3. Anestetici + cortisonici
Le infiltrazioni con:
- anestetico locale (per esempio lidocaina)
- cortisonico a lunga durata d'azione
hanno come obiettivo principale:
- ridurre rapidamente dolore e infiammazione
- permettere al paziente di muoversi meglio
- sbloccare una situazione di dolore acuto o subacuto
Sono particolarmente utili:
- nelle fasi molto dolorose di artrosi
- in alcune forme di trocanterite resistente agli anti-infiammatori e alla sola fisioterapia
Vanno utilizzate con criterio (numero limitato di infiltrazioni, tempi corretti fra una seduta e l'altra) e sempre all'interno di un piano terapeutico strutturato.
Come si svolge una infiltrazione ecoguidata dell'anca (passo per passo)
1. Valutazione ortopedica
- raccolta della storia clinica
- esame fisico mirato
- revisione di radiografie, ecografie o risonanze
- discussione delle alternative terapeutiche
Si decide insieme se l'infiltrazione è indicata, con quale sostanza e in quale tempistica.
2. Preparazione
- il paziente viene posizionato sul lettino (di solito supino o sul fianco)
- si espone la zona da trattare
- si disinfetta accuratamente la pelle
- si prepara il materiale (siringa, farmaco, gel per ecografia)
3. Guida ecografica
- l'ortopedico posiziona la sonda ecografica sull'anca
- individua lo spazio articolare o la borsa/tendine da trattare
- visualizza in tempo reale il percorso dell'ago sul monitor
Questa fase è ciò che rende l'infiltrazione ecoguidata.
4. Iniezione del farmaco
- si introduce l'ago seguendo il percorso pianificato
- si conferma ecograficamente la posizione corretta
- si inietta lentamente la sostanza (acido ialuronico, PRP, farmaco cortisonico + anestetico, ecc.)
La procedura dura in genere pochi minuti.
5. Controllo post-procedura
- breve osservazione
- eventuale ghiaccio locale
- istruzioni su riposo relativo e gestione dell'area infiltrata
Il paziente torna a casa lo stesso giorno con consigli chiari su cosa fare e cosa evitare.
Benefici, limiti e possibili rischi
Benefici
- riduzione del dolore
- miglioramento della mobilità
- rallentamento della progressione dei sintomi in alcune forme di artrosi
- possibilità di rinviare o evitare (temporaneamente) un intervento chirurgico
- procedura ambulatoriale, rapida, senza ricovero
Limiti
- non ricostruiscono l'articolazione "nuova"
- l'effetto è temporaneo e variabile da persona a persona
- nelle artrosi molto avanzate il beneficio può essere parziale e di breve durata
- possono essere necessari cicli ripetuti
Per artrosi gravi, l'ortopedico può valutare anche l'opzione di protesi d'anca a Roma, che ha un potenziale di miglioramento più stabile, soprattutto se seguita da una adeguata riabilitazione.
Possibili rischi ed effetti collaterali
Come ogni procedura invasiva, anche le infiltrazioni comportano rischi, seppur rari quando eseguite in ambiente idoneo:
- dolore o bruciore nella sede dell'iniezione per alcune ore
- piccolo ematoma locale
- reazione infiammatoria transitoria ("flare")
- rischio infettivo molto basso ma non nullo (motivo per cui si disinfetta con estrema cura)
- intolleranze o reazioni al farmaco (da valutare con anamnesi accurata)
Il medico spiega sempre questi aspetti durante la visita e prima della firma del consenso informato.
Durata dell'effetto e indicazioni sui costi
Durata dell'effetto (valori indicativi)
- Acido ialuronico anca: beneficio possibile da alcuni mesi fino a circa 6–12 mesi nelle forme lievi–moderate, con forte variabilità individuale.
- PRP anca: nei casi selezionati, l'effetto è graduale e può consolidarsi nel corso di settimane, con beneficio anche a medio termine (dipende molto da patologia, età, stile di vita).
- Cortisonico: effetto spesso rapido (giorni) ma più limitato nel tempo (settimane o pochi mesi); non va ripetuto senza una logica precisa.
Costi (range indicativi)
I costi variano in base a:
- tipo di farmaco (ialuronico base vs. alta densità, PRP, combinazioni)
- struttura, materiali, eventuali costi di laboratorio (per il PRP)
- esperienza dello specialista
In linea molto generale:
- infiltrazioni con acido ialuronico: ordine di grandezza di 150–300 € a seduta
- cicli di PRP: generalmente più costosi, perché includono materiale sterile dedicato e lavorazione del sangue
- infiltrazione anestetico + cortisonico: in genere meno costose rispetto all'ialuronico/PRP
Per conoscere il costo esatto nel tuo caso è sempre necessaria una valutazione personalizzata durante la visita.
Dopo l'infiltrazione: cosa fare e cosa evitare
In genere, dopo una infiltrazione ecoguidata dell'anca si consiglia:
- riposo relativo nelle prime 24–48 ore (evitare sforzi intensi, lunghe camminate)
- eventualmente ghiaccio locale a cicli, secondo indicazioni del medico
- ripresa graduale delle normali attività
- evitare sport o carichi estremi per alcuni giorni
Se compaiono:
- dolore insolitamente intenso e persistente
- arrossamento marcato, gonfiore caldo, febbre
va contattato subito l'ortopedico.
Le infiltrazioni si inseriscono sempre in un percorso globale che include:
- controllo del peso
- modifiche delle attività
- fisioterapia mirata
- eventuali terapie farmacologiche per brevi periodi
FAQ – Infiltrazioni anca a Roma
1. Le infiltrazioni all'anca sostituiscono l'intervento di protesi?
Nelle fasi iniziali o intermedie di artrosi possono rimandare la necessità di un intervento e migliorare la qualità della vita. Nelle forme molto avanzate, però, l'effetto può essere limitato: in questi casi la protesi resta spesso la soluzione più efficace e duratura.
2. Quante infiltrazioni si possono fare?
Dipende da sostanza, patologia e risposta del paziente. Per l'acido ialuronico spesso si esegue un ciclo di 1–3 sedute. Per il PRP si seguono protocolli specifici (serie di infiltrazioni a distanza di alcune settimane). I cortisonici richiedono maggiore cautela nel numero e nella frequenza. Il piano viene definito caso per caso dall'ortopedico.
3. Le infiltrazioni sono dolorose?
La puntura può dare un fastidio momentaneo, ma la procedura è generalmente ben tollerata. L'ecoguida aumenta la precisione e tende a ridurre la necessità di "tentativi" con l'ago.
4. Posso guidare e camminare dopo la procedura?
Salvo diversa indicazione, è spesso possibile camminare con moderazione e tornare a casa autonomamente. La guida immediata può essere sconsigliata in alcune situazioni: è l'ortopedico che, a fine procedura, dà una indicazione chiara in base al caso.
5. Le infiltrazioni con acido ialuronico fanno sempre effetto?
No, la risposta è individuale. Molti pazienti riferiscono un miglioramento anche significativo, altri un beneficio parziale o di breve durata. Per questo è importante selezionare bene i casi e inserire l'infiltrazione in un piano completo (peso, attività, fisioterapia).
6. Il PRP è migliore dell'acido ialuronico?
Non esiste una sostanza "migliore in assoluto". PRP e acido ialuronico hanno indicazioni diverse e possono essere adatti a pazienti differenti. La scelta dipende da età, tipo di lesione, aspettative e controindicazioni. Serve sempre una valutazione specialistica.
7. Come posso sapere se sono un buon candidato per le infiltrazioni all'anca?
Il modo corretto è prenotare una visita ortopedica con valutazione di sintomi, radiografie ed eventuali ecografie. In base al quadro, il medico discute con te se infiltrazioni, fisioterapia intensiva, protesi o altre soluzioni siano più adatte.
Prenotare una valutazione per infiltrazioni anca a Roma
Per chiarire se le infiltrazioni ecoguidate dell'anca (con acido ialuronico, PRP o anestetici/cortisonici) sono indicate nel tuo caso e costruire un percorso su misura:
- Email: dott.p.scarnera@gmail.com
- Modulo di contatto online: https://www.dottorscarnera.it/contatti
Dalla ricerca su Google all'appuntamento con lo specialista, l'obiettivo è uno solo: passare da un'anca che limita ogni passo a un'anca che ti permette di tornare a muoverti con più libertà.

