Il dolore alla spalla che non passa, soprattutto quando alzi il braccio o di notte, è spesso collegato a una lesione della cuffia dei rotatori. A Roma tantissimi pazienti arrivano in ambulatorio con diagnosi di "tendine lacerato alla spalla" o "sospetta lesione della cuffia", ma con le idee confuse su cosa fare:
- basta la fisioterapia o serve operare?
- la riparazione artroscopica è davvero risolutiva?
- quali sono i tempi di recupero reali?
In questa guida vediamo in modo pratico:
- cos'è la cuffia dei rotatori e a cosa serve
- i sintomi tipici di una lesione
- quando puntare su terapie conservative (riabilitazione, infiltrazioni, onde d'urto)
- quando invece la chirurgia artroscopica di spalla a Roma diventa la scelta più logica
- quali sono i fattori prognostici (che influenzano il risultato)
- la timeline di recupero con focus su forza e movimento
Per qualunque dubbio, il punto di partenza corretto resta una visita ortopedica a Roma con valutazione clinica della spalla.
Cos'è la cuffia dei rotatori e perché è così importante
La cuffia dei rotatori è un gruppo di quattro tendini che avvolgono la testa dell'omero:
- sovraspinato
- sottospinato
- sottoscapolare
- piccolo rotondo
Funzioni principali:
- permettono i movimenti di sollevamento e rotazione del braccio
- mantengono centrata la testa omerale nella cavità glenoidea
- stabilizzano la spalla durante i movimenti quotidiani e sportivi
Quando uno di questi tendini si rompe (parzialmente o totalmente), il risultato è una spalla dolorosa, debole e spesso limitata nei movimenti.
Per una panoramica generale sul sintomo, può essere utile anche l'articolo sulla spalla dolorosa a Roma.
Sintomi di lesione della cuffia dei rotatori
I segnali più frequenti:
- dolore laterale o anteriore di spalla, che può scendere a metà braccio
- dolore nel sollevare il braccio sopra la testa (mettere oggetti in alto, appendere qualcosa, pettinarsi)
- spalla dolorosa di notte, soprattutto se dormi sul lato interessato
- sensazione di debolezza: "non riesco più a sollevare come prima"
- difficoltà a mettere la mano dietro la schiena (allacciare reggiseno, prendere portafoglio)
- nei traumi acuti: dolore improvviso, con possibile "strappo" avvertito al momento dell'infortunio
Se la combinazione è: dolore da settimane + peggioramento notturno + perdita di forza → va esclusa una lesione significativa della cuffia dei rotatori.
Cause e fattori di rischio
1. Lesioni degenerative (usura nel tempo)
Molto frequenti dopo i 50–60 anni:
- usura progressiva del tendine, che si indebolisce
- piccoli traumi ripetuti, microconflitti sotto l'acromion
- peggioramento graduale nel tempo
Fattori che aumentano il rischio:
- lavoro manuale pesante o sopra la testa
- sport "overhead" (nuoto, tennis, pallavolo, lanci, palestra intensa)
- fumo, alterazioni metaboliche, scarsa vascolarizzazione del tendine
2. Lesioni traumatiche
Tipicamente:
- caduta diretta su spalla o braccio
- strattone violento
- sollevamento improvviso di peso eccessivo
In questi casi si può avere una rottura acuta su tendine precedentemente sano o già indebolito.
3. Fattori anatomici
Alcune forme dell'acromion (osso sopra la cuffia) possono favorire:
- impingement subacromiale (conflitto)
- frizione ripetuta sulla cuffia
- lesioni nel tempo
Per questo, in alcuni casi, durante l'intervento si esegue una decompressione subacromiale.
Diagnosi: come capire se il tendine è lacerato
Visita ortopedica
Durante la visita l'ortopedico:
- ascolta storia del dolore (da quando, come è iniziato, cosa lo peggiora/migliora)
- valuta mobilità attiva e passiva
- esegue test specifici per i singoli tendini della cuffia
- controlla forza e resistenza dei muscoli
Già dall'esame clinico si può avere un forte sospetto di lesione della cuffia dei rotatori.
Imaging: radiografia, ecografia, risonanza
- Radiografia: fondamentale per vedere ossa, artrosi, forma dell'acromion, calcificazioni.
- Ecografia di spalla: molto utile per valutare borsa, cuffia dei rotatori, calcificazioni, versamento.
- Risonanza magnetica (RMN): esame più dettagliato per confermare dimensione e sede delle rotture, valutare retrazione del tendine e stato del muscolo (atrofia, infiltrazione adiposa).
La RMN è spesso decisiva prima di programmare un'eventuale artroscopia di spalla a Roma.
Terapie conservative: quando si può evitare l'intervento
Non tutte le lesioni hanno bisogno di chirurgia subito. Le terapie conservative possono essere una scelta sensata se:
- la lesione è parziale o piccola
- il dolore è moderato e non blocca completamente la vita quotidiana
- la forza è ridotta ma non azzerata
- non ci sono grandi deficit funzionali
- il paziente ha età avanzata o poche esigenze di forza sopra la testa
Riposo relativo e modifiche delle attività
- ridurre o sospendere per un periodo attività sopra la testa
- evitare pesi importanti e movimenti improvvisi
- attenzione alle posture (lavoro al PC, guida, ecc.)
Terapia farmacologica
Per periodi limitati:
- anti-infiammatori (FANS)
- analgesici
- eventuali terapie locali (cerotti, creme)
Fisioterapia mirata
È il cuore del trattamento conservativo:
- mobilizzazione dolce per mantenere o recuperare ampiezza di movimento
- rinforzo dei muscoli della cuffia residua e dei muscoli scapolari
- lavoro su postura, allineamento scapolo-omerale, catena cinetica (colonna, torace)
- esercizi progressivi di controllo e stabilità
Un buon ciclo di fisioterapia può: ridurre significativamente il dolore, migliorare la funzione, evitare o rimandare l'intervento in molti casi.
Infiltrazioni
In situazioni selezionate:
- cortisonico mirato in caso di borsite o infiammazione importante, soprattutto nelle fasi acute
- infiltrazioni ecoguidate per massima precisione
Onde d'urto e altre terapie fisiche
Soprattutto utili se è presente tendinite calcifica della cuffia e ci sono depositi di calcio che irritano continuamente il tendine.
Quando operare una lesione della cuffia dei rotatori
L'intervento (riparazione) va considerato seriamente quando:
- dolore importante da mesi nonostante terapie conservative ben fatte
- significativa perdita di forza, impossibilità a sollevare il braccio oltre una certa altezza
- lesione a tutto spessore in paziente relativamente giovane o attivo
- trauma acuto con rottura importante in persona che usa molto le braccia (lavoro fisico, sport overhead)
- peggioramento progressivo della funzione, con rischio di danno irreversibile nel tempo
Riparazione artroscopica della cuffia dei rotatori a Roma
La riparazione artroscopica è oggi la tecnica più usata per trattare molte lesioni della cuffia.
Come si svolge (in sintesi)
- Accessi artroscopici: 2–4 piccoli fori sulla spalla per introdurre telecamera e strumenti.
- Valutazione intra-articolare: controllo delle strutture (cuffia, bicipite, cartilagine, labbro, ecc.).
- Preparazione del tendine e dell'osso: pulizia dei margini lesionati, preparazione della zona di inserzione.
- Riparazione: si inseriscono ancorette nell'osso, i fili vengono passati nel tendine, si riportano i lembi tendinei a contatto con l'osso per favorire la guarigione.
- Eventuali gesti associati: decompressione subacromiale, trattamento del capo lungo del bicipite, gestione calcificazioni.
L'intervento viene eseguito in anestesia (spesso blocco plessico + sedazione) con ricovero breve (day surgery o 1 notte, a seconda dei casi).
Tempi di recupero dopo riparazione della cuffia dei rotatori
Qui la parola chiave è: pazienza. Il tendine deve riattaccarsi e guarire sull'osso, e questo richiede settimane/mesi.
Schema tempi reali di forza/movimento (indicativo)
| Obiettivo | Tempo indicativo | Movimento | Forza |
|---|---|---|---|
| Recupero movimento passivo quasi completo | 6–8 settimane | Alta priorità | Minima, protetta |
| Movimento attivo sopra testa | 8–12 settimane | In graduale aumento | Forza leggera |
| Buona mobilità per vita quotidiana | 3–4 mesi | Quasi completa | Forza funzionale di base |
| Ritorno a lavori fisici medi | 4–6 mesi | Completa | Forza buona |
| Ritorno a sport overhead | 6–9+ mesi | Completa | Forza elevata e simmetrica |
FAQ – Lesione della cuffia dei rotatori a Roma
1. Una lesione della cuffia può guarire da sola?
Le piccole lesioni parziali possono diventare asintomatiche con fisioterapia mirata e modifiche nelle attività. Le rotture a tutto spessore in genere non "si richiudono da sole", ma il paziente può comunque compensare in parte grazie al lavoro muscolare.
2. Quando è davvero necessario operare la cuffia dei rotatori?
Quando il dolore è importante, la forza è ridotta in modo marcato, la lesione è significativa e il paziente ha ancora richieste funzionali elevate (lavoro fisico, sport, vita attiva). Anche nelle rotture traumatiche acute in pazienti giovani la chirurgia va considerata precocemente.
3. Dopo l'intervento tornerò come prima?
Molti pazienti ottengono un recupero molto buono di dolore e funzione, soprattutto se la lesione non era massiva e il muscolo era in buono stato. Tuttavia, il risultato dipende da dimensione/invecchiamento della lesione, qualità dei tessuti e riabilitazione.
4. Quanto dura il dolore dopo l'artroscopia di spalla?
Il dolore è più intenso nei primi giorni–settimane, poi si riduce progressivamente. Una certa sensibilità nei movimenti sopra testa può durare alcuni mesi, mentre il miglioramento continua spesso fino ai 9–12 mesi.
5. È possibile trattare la lesione solo con fisioterapia?
Sì, in molti casi. Per lesioni parziali o in pazienti con richieste moderate, la fisioterapia può dare risultati eccellenti senza chirurgia. La scelta conservativo vs chirurgico va fatta su misura.
6. Dopo quanto posso tornare al lavoro?
Per lavori d'ufficio, in media nelle 2–6 settimane (a seconda del lato operato, della mano dominante e del dolore). Per lavori fisici o che richiedono uso intenso delle braccia, i tempi possono allungarsi a 3–6 mesi.
7. Posso evitare di operarmi anche se ho una rottura completa?
Dipende da: dimensione della rottura, età, forza residua, richieste funzionali. In pazienti anziani e poco esigenti sul piano della forza sopra testa, a volte si può optare per sola riabilitazione. In pazienti giovani e attivi con rotture complete, non trattare chirurgicamente può significare perdere nel tempo chance di recupero ottimale.
Contatti per valutare una lesione della cuffia dei rotatori a Roma
Per capire se nel tuo caso è più indicata una terapia conservativa (fisioterapia, infiltrazioni, onde d'urto) o una riparazione artroscopica della cuffia dei rotatori, puoi richiedere una valutazione personalizzata:
- Email: dott.p.scarnera@gmail.com
- Modulo di contatto online: https://www.dottorscarnera.it/contatti
Dal referto "tendine lacerato spalla" al piano di cura concreto, l'obiettivo non è solo vedere la lesione in risonanza, ma riportare – per quanto possibile – la tua spalla a una forza e a un movimento che ti permettano di usarla davvero nella vita di tutti i giorni.

