Le calcificazioni di spalla sono una causa molto frequente di dolore alla spalla a Roma, soprattutto in persone tra i 35 e i 60 anni. Chi ne soffre spesso racconta:
- dolore improvviso e molto intenso
- difficoltà a sollevare il braccio
- spalla dolorosa di notte, quasi impossibile trovare una posizione comoda
Quando arriva la diagnosi, la domanda è sempre la stessa:
"Meglio curarle con onde d'urto, con lavaggio ecoguidato o toglierle con chirurgia?"
In questa guida vediamo in modo semplice e pratico:
- cosa sono davvero le calcificazioni di spalla
- i sintomi più frequenti
- quando possono riassorbirsi da sole e quando intervenire
- differenze tra onde d'urto, lavaggio ecoguidato e intervento artroscopico
- aspettative realistiche, tempi e rischio di recidive
Per inquadrare la spalla nel suo insieme, è utile anche l'articolo su spalla dolorosa a Roma e quello sulla lesione della cuffia dei rotatori a Roma.
Sintomi delle calcificazioni di spalla
Le calcificazioni non danno sempre sintomi. A volte vengono scoperte per caso alla radiografia. Quando diventano sintomatiche, però, si fanno sentire:
- dolore intenso nella parte antero-laterale della spalla
- dolore che peggiora alzando il braccio (mettere oggetti in alto, infilare la giacca)
- dolore notturno molto forte, spesso la persona è costretta ad alzarsi dal letto
- difficoltà a muovere il braccio in tutte le direzioni
- a volte spalla calda e gonfia, con impossibilità quasi totale a usare il braccio
Il dolore può arrivare in modo graduale (fastidio che diventa via via più forte) oppure in modo acuto, quasi improvviso, come una "crisi" dolorosa violenta.
Se il dolore dura da giorni o settimane e non ti permette di dormire o usare il braccio, è il momento di una visita ortopedica a Roma.
Cosa sono le calcificazioni di spalla e perché si formano
Le calcificazioni di spalla sono depositi di calcio che si formano, nella maggior parte dei casi, nei tendini della cuffia dei rotatori, soprattutto nel tendine del sovraspinato.
Non sono "pezzi di osso" staccati, ma materiale calcifico dentro il tendine o vicino alla sua inserzione.
Perché si formano? Le cause non sono ancora del tutto chiare, ma contribuiscono:
- microtraumi ripetuti
- ridotto apporto di sangue in alcune zone del tendine
- fattori metabolici e ormonali
- predisposizione individuale
La calcificazione ha spesso un ciclo naturale:
- fase di formazione
- fase di "riposo"
- fase di riassorbimento (in cui può diventare molto dolorosa)
Le crisi più violente di dolore spesso corrispondono proprio alla fase in cui la calcificazione si sta ammorbidendo e l'organismo cerca di riassorbirla.
Diagnosi delle calcificazioni di spalla
Visita ortopedica
L'ortopedico:
- raccoglie la storia del dolore (quando è iniziato, come è cambiato, cosa lo peggiora)
- valuta i movimenti della spalla (quanto è limitata)
- esegue test specifici per la cuffia dei rotatori
Già da qui si può sospettare una tendinite calcifica della spalla.
Esami di imaging
- Radiografia di spalla: di solito mostra molto bene le calcificazioni (forma, sede, dimensione).
- Ecografia di spalla: conferma la presenza della calcificazione, valuta la borsa, il tendine e l'eventuale infiammazione associata.
- Risonanza magnetica: non sempre necessaria, ma utile se si sospettano anche lesioni della cuffia dei rotatori o altre patologie combinate.
Terapie conservative di base
Prima di passare ai trattamenti "attivi" sulle calcificazioni, spesso si fa un primo step di terapia conservativa:
- riposo relativo (ridurre movimenti sopra la testa, evitare pesi)
- farmaci antinfiammatori per periodi brevi
- ghiaccio nei momenti di maggiore dolore
- nei casi giusti, un primo ciclo di fisioterapia per migliorare postura, mobilità scapolo-omerale, equilibrio muscolare
Se, nonostante queste misure, il dolore resta molto intenso o si ripresenta spesso, si passa alle opzioni specifiche: onde d'urto, lavaggio ecoguidato, chirurgia.
Onde d'urto per calcificazioni di spalla a Roma
Le onde d'urto (ESWT) sono una delle opzioni principali per trattare le calcificazioni di spalla.
Come funzionano
- si applica una sonda sulla spalla (posizione decisa con l'aiuto dell'ecografia)
- si erogano impulsi meccanici ad alta energia che agiscono sulla calcificazione e sui tessuti circostanti
- lo scopo è spezzare e "ammorbidire" la calcificazione e stimolare un processo di riassorbimento e guarigione
Quante sedute servono?
In genere 3–5 sedute, una ogni 7–10 giorni.
Il miglioramento non è sempre immediato: spesso l'effetto si apprezza nelle settimane successive alla fine del ciclo.
Lavaggio ecoguidato della spalla (needling)
Il lavaggio ecoguidato (o needling) è una tecnica mini-invasiva eseguita sotto guida ecografica.
Come si svolge
- Si posiziona una sonda ecografica sulla spalla per visualizzare la calcificazione.
- Dopo aver disinfettato la cute e applicato anestesia locale, si introduce uno o due aghi nel deposito calcifico.
- Si inietta soluzione fisiologica e si cerca di frammentare e aspirare il materiale calcifico.
- Al termine, spesso si esegue una infiltrazione di cortisonico nello spazio sottoacromiale per ridurre l'infiammazione reattiva.
La procedura dura in genere 20–40 minuti ed è ambulatoriale.
Chirurgia per calcificazioni di spalla: quando serve davvero?
La chirurgia (di solito artroscopia di spalla) si valuta quando:
- le calcificazioni sono grandi o molto tenaci
- dolore e limitazioni persistono nonostante onde d'urto, lavaggio e fisioterapia
- sono presenti anche lesioni della cuffia dei rotatori da riparare
- il quadro complessivo della spalla (impingement, lesioni associate) rende logico un approccio combinato
Tabella comparativa: onde d'urto, lavaggio ecoguidato, chirurgia
| Trattamento | Tipo | Vantaggi principali | Limiti / svantaggi | Candidato ideale |
|---|---|---|---|---|
| Onde d'urto spalla | Non invasivo, ambulatoriale | Nessuna anestesia, niente aghi, buoni risultati su molte calcificazioni | Dolorose durante seduta, risposta non garantita, possibile ripetizione | Calcificazioni di dimensioni piccole-medie, senza grosse lesioni tendinee |
| Lavaggio ecoguidato spalla | Mini-invasivo, con aghi | Azione diretta sulla calcificazione, sollievo talvolta rapido | Non sempre si rimuove tutto, dolore post, non adatto a ogni calcificazione | Calcificazioni ben visibili, accessibili, in fase attiva e molto dolorosa |
| Chirurgia (artroscopia spalla) | Invasivo (sala operatoria) | Rimozione ampia, possibilità di trattare anche cuffia, impingement ecc. | Richiede anestesia, riabilitazione più lunga, rischi chirurgici | Calcificazioni grandi/tenaci, fallimento di altri trattamenti, lesioni della cuffia associate |
FAQ – Calcificazioni di spalla, onde d'urto, lavaggio e chirurgia
1. Quante sedute di onde d'urto servono per le calcificazioni di spalla?
Di solito tra 3 e 5 sedute, a distanza di 7–10 giorni l'una dall'altra. La risposta è individuale: alcuni pazienti migliorano già dopo le prime sedute, altri nelle settimane successive alla fine del ciclo.
2. Le calcificazioni di spalla possono sparire da sole?
Sì, in alcuni casi possono andare incontro a riassorbimento spontaneo, soprattutto se piccole. Tuttavia il processo può essere lungo e molto doloroso in alcune fasi. Per calcificazioni medie o grandi e dolore importante, conviene valutare trattamenti mirati.
3. Il lavaggio ecoguidato è doloroso?
Viene eseguito con anestesia locale, quindi la procedura è generalmente ben tollerata. È possibile avvertire dolore o fastidio nelle ore/giorni successivi, ma di solito è gestibile con i farmaci prescritti.
4. Se faccio il lavaggio o le onde d'urto, rischio comunque di dovermi operare?
Può succedere. Le onde d'urto e il lavaggio hanno buone percentuali di successo, ma non funzionano al 100%. Se il dolore persiste o se la calcificazione è parte di un quadro più complesso con lesioni di cuffia, l'artroscopia di spalla può diventare la soluzione più logica.
5. Dopo quanto tempo posso tornare a lavorare?
Dopo onde d'urto o lavaggio ecoguidato, molti pazienti riprendono attività d'ufficio in pochi giorni, a volte già il giorno dopo se il dolore è controllabile. Dopo chirurgia artroscopica, i tempi sono più lunghi e dipendono dal tipo di gesto eseguito.
6. Le calcificazioni tornano anche dopo l'intervento?
In genere, una calcificazione completamente rimossa chirurgicamente ha bassa probabilità di tornare nello stesso punto. Tuttavia, possono comparire altri problemi di spalla (degenerativi o tendinei) nel tempo. Per questo è importante un follow-up e una buona riabilitazione.
7. Da dove cominciare se ho una spalla molto dolorosa e mi hanno parlato di calcificazioni?
Il punto di partenza è una valutazione ortopedica completa: capire se il dolore viene davvero dalla calcificazione, in quale fase si trova, se ci sono lesioni associate e qual è il trattamento con il miglior rapporto benefici/invasività nel tuo caso.
Per impostare un piano chiaro sulle tue calcificazioni di spalla a Roma – che sia onde d'urto, lavaggio ecoguidato o, solo se necessario, chirurgia:
- Email: dott.p.scarnera@gmail.com
- Modulo di contatto online: https://www.dottorscarnera.it/contatti

