Quando la gonartrosi (artrosi del ginocchio) arriva a un certo punto, antidolorifici e fisioterapia non bastano più. Il dolore è quotidiano, le scale diventano un problema, camminare per più di qualche minuto è una sfida.
In questa fase l'idea di una protesi di ginocchio a Roma smette di essere "l'ultima spiaggia" e diventa una possibilità concreta per tornare a muoversi con meno dolore.
Domanda chiave: Meglio una protesi parziale o totale? Risposta breve: dipende da quali compartimenti del ginocchio sono danneggiati, dall'età, dal peso, dallo stile di vita e dagli obiettivi del paziente.
In questa guida trovi:
- quando pensare alla protesi di ginocchio
- differenza tra protesi parziale e totale
- candidati ideali per ciascun tipo
- tecniche chirurgiche moderne
- tempi reali di recupero
- durata attesa dell'impianto
Per quadri più complessi con lesioni meniscali o di legamento, può essere utile anche l'articolo su lesione del menisco a Roma e quello sul legamento crociato (LCA) e ritorno allo sport.
Quando è il momento di pensare alla protesi di ginocchio
Sintomi tipici di gonartrosi a Roma che suggeriscono una valutazione per protesi:
- dolore al ginocchio quasi ogni giorno
- dolore anche a riposo o di notte
- difficoltà a camminare per più di 5–10 minuti
- problemi seri con scale e discese
- ginocchio rigido al mattino, "si sblocca" dopo alcuni passi
- farmaci antidolorifici necessari troppo spesso
- impossibilità di fare attività semplici (spesa, passeggiata, piccole salite)
La decisione non si prende solo guardando la radiografia, ma valutando quanto il ginocchio limita la tua vita reale.
👉 Per capire se è davvero il momento di parlare di protesi, il passo giusto è una visita ortopedica a Roma con esame clinico e radiografie mirate.
Cause: gonartrosi e altre patologie del ginocchio
Le ragioni principali che portano alla protesi:
- Gonartrosi primaria: usura progressiva della cartilagine, spesso bilaterale, legata ad età, fattori genetici, sovraccarichi.
- Artrosi secondaria: dopo fratture articolari, lesioni legamentose non trattate, esiti di meniscectomie estese.
- Deformità in varo (ginocchio "a parentesi") o valgo (ginocchio "a X") che concentrano il carico su un compartimento.
Quando uno solo dei compartimenti del ginocchio è danneggiato in modo grave, entra in gioco la possibilità di una protesi parziale di ginocchio (unicompartmentale). Se il danno è diffuso, la scelta ricade di solito su una protesi totale.
Protesi parziale o totale? Differenze in pratica
Protesi parziale di ginocchio (monocompartimentale)
Sostituisce solo la parte del ginocchio danneggiata, in genere:
- compartimento interno (mediale)
- meno spesso compartimento esterno (laterale)
- talvolta femoro-rotuleo, in contesti selezionati
Candidato ideale:
- artrosi limitata a un solo compartimento
- legamenti crociati funzionanti
- deformità correggibile
- peso corporeo ragionevole
- ginocchio ancora "leggibile", senza compromettere completamente l'architettura
Vantaggi:
- incisione più piccola
- sacrificio osseo più limitato
- sensazione di ginocchio spesso più "naturale"
- recupero iniziale più rapido in molti pazienti
Svantaggi:
- non adatta se l'artrosi è estesa a più compartimenti
- rischio che, col tempo, si consumi anche il resto del ginocchio → possibile futura conversione a protesi totale
Protesi totale di ginocchio
Sostituisce tutte le superfici articolari principali:
- femorale
- tibiale
- spesso anche la rotula (a seconda dell'impianto e della strategia)
Candidato ideale:
- artrosi diffusa (gonartrosi avanzata)
- deformità importanti (varo/valgo marcati)
- dolore esteso a tutto il ginocchio
- fallimento di terapie conservative su lungo periodo
Vantaggi:
- tratta in modo completo l'artrosi estesa
- risultati prevedibili in termini di dolore e funzione
- può correggere deformità importanti
Svantaggi:
- intervento più "ampio" rispetto alla parziale
- recupero iniziale talvolta più impegnativo
- sensazione di ginocchio "meccanico" in una piccola parte dei pazienti
Protesi parziale vs totale: tabella orientativa
| Caratteristica | Protesi parziale ginocchio | Protesi totale ginocchio |
|---|---|---|
| Estensione artrosi | 1 compartimento | 2–3 compartimenti |
| Legamenti crociati | Devono essere integri | Possono essere danneggiati |
| Invasività | Minore | Maggiore |
| Recupero iniziale | Generalmente più rapido | Più graduale |
| Durata impianto | Buona, ma dipende dal resto del ginocchio | Ottima nelle casistiche moderne |
| Possibilità futura | Conversione a totale | Revisione protesica |
La scelta finale si fa dopo visita, radiografie e valutazione complessiva. Non si decide guardando solo una foto o un referto.
Tecniche chirurgiche moderne: cosa aspettarsi
Oggi la chirurgia protesica del ginocchio è molto più precisa rispetto al passato.
Elementi chiave:
- Approcci mini-invasivi, quando indicato, per risparmiare muscoli e tessuti molli.
- Strumentazioni dedicate per un allineamento più accurato dei componenti.
- In alcune strutture, utilizzo di sistemi di navigazione o assistenza computerizzata/robotica (a seconda delle disponibilità locali).
- Profilo degli impianti studiato per ridurre attrito e usura nel tempo.
Questi aspetti tecnici sono interessanti, ma quello che conta davvero per il paziente è:
- meno dolore post-operatorio possibile
- cammino più stabile
- tempi di recupero realistici e trasparenti
Tempi di recupero dopo protesi di ginocchio: fasi
Ogni persona ha il suo ritmo, ma possiamo ragionare su tempi medi per orientarsi.
Fase 1 – Prime 48–72 ore
Obiettivi:
- controllare dolore e gonfiore
- iniziare a muovere il ginocchio (flessione ed estensione guidate)
- alzarsi in piedi con aiuto e iniziare a camminare con deambulatore o stampelle
Fase 2 – Prima settimana
Obiettivi:
- cammino quotidiano nel corridoio, con ausili
- esercizi semplici per quadricipite, glutei e caviglia
- imparare a salire e scendere qualche gradino con il fisioterapista
Spesso la dimissione avviene in questa fase, con un programma riabilitativo definito.
Fase 3 – Settimane 2–6
Obiettivi:
- aumenta la flessione del ginocchio (entro i limiti decisi dall'ortopedico)
- cammino più sicuro con due stampelle, poi con una
- esercizi di rinforzo e propriocezione
- maggiore autonomia in casa (bagno, cucina, piccoli spostamenti)
Fase 4 – Mese 2–3
Obiettivi:
- cammino su distanze più lunghe
- riduzione progressiva degli ausili fino a cammino senza stampelle
- capacità di affrontare scale con più sicurezza
- possibile rientro a lavori d'ufficio o attività non pesanti (se il decorso è regolare)
Fase 5 – Mesi 3–6
Obiettivi:
- aumento della forza muscolare
- miglioramento di equilibrio e resistenza
- camminate più lunghe, eventuale cyclette o nuoto (secondo indicazioni)
- vita quotidiana relativamente autonoma, con dolore molto ridotto rispetto al pre-operatorio
Tabella "tempi medi" di recupero protesi ginocchio
| Traguardo | Tempo medio indicativo | Note |
|---|---|---|
| Alzarsi in piedi | 1–2 giorni | Con fisioterapista e ausili |
| Camminare nel corridoio | 2–4 giorni | Con deambulatore/stampelle |
| Dimissione | 3–7 giorni | Variabile per età/condizioni generali |
| Cammino autonomo in casa | 4–6 settimane | Spesso con una sola stampella o senza |
| Guida (auto cambio automatico) | ~6 settimane | Se forza e riflessi sono adeguati |
| Attività quotidiane piene | 3–6 mesi | Spesa, passeggiate, commissioni |
| Stabilizzazione del risultato | 6–12 mesi | Ulteriore affinamento di forza e fiducia |
Questi numeri servono a dare un ordine di grandezza, non un cronoprogramma rigido.
Risultati attesi e durata della protesi di ginocchio
Obiettivi realistici dopo una protesi di ginocchio a Roma ben indicata e ben eseguita:
- dolore nettamente ridotto, spesso scomparso durante il cammino quotidiano
- capacità di camminare per più tempo rispetto al pre-operatorio
- maggiore sicurezza su scale e dislivelli
- possibilità di riprendere attività leggere (passeggiate, ginnastica dolce, bici, nuoto)
La durata media di una protesi moderna, in molti studi, supera 15–20 anni. La "vita" dell'impianto dipende da:
- qualità dell'intervento
- peso corporeo
- livello di attività (impatti e carichi ripetuti)
- eventuali altre patologie (osteoporosi, malallineamenti, ecc.)
Un follow-up periodico con l'ortopedico è importante per monitorare il ginocchio nel tempo.
FAQ – Protesi di ginocchio a Roma
1. Come faccio a sapere se ho bisogno di una protesi di ginocchio?
In generale, la protesi viene presa in considerazione quando il dolore è quotidiano, limita pesantemente cammino, scale e vita sociale, e quando terapie conservative (farmaci, fisioterapia, infiltrazioni) hanno fallito. La conferma arriva solo dopo visita ortopedica e radiografie in carico.
2. Protesi parziale o totale: qual è meglio?
Non esiste una soluzione "migliore" per tutti. La protesi parziale è ottima quando l'artrosi riguarda un solo compartimento e il resto del ginocchio è sano; la totale è più indicata quando l'artrosi è diffusa. La scelta dipende da radiografie, legamenti, deformità e obiettivi del paziente.
3. Dopo quanto tempo potrò camminare normalmente?
Molti pazienti camminano con ausili già dai primi giorni e iniziano a muoversi in casa abbastanza liberamente entro 4–6 settimane. Il cammino "normale" su distanze maggiori e senza pensieri richiede in genere alcuni mesi, con fisioterapia ben seguita.
4. L'intervento di protesi di ginocchio è molto doloroso?
Durante l'operazione no, perché si utilizzano tecniche anestesiologiche moderne. Nel post-operatorio viene impostata una terapia del dolore mirata per rendere il decorso più sopportabile possibile. Il dolore tende a ridursi progressivamente nelle settimane successive.
5. Posso fare sport dopo una protesi di ginocchio?
Sì, ma con criterio. Sono generalmente favoriti gli sport a basso impatto (cammino, bici, nuoto, ginnastica dolce). Sport di contatto, corsa intensa e attività ad alto impatto vanno valutati caso per caso con l'ortopedico.
6. Quanto dura una protesi di ginocchio?
Molte protesi moderne funzionano bene anche oltre 15–20 anni, soprattutto con peso nella norma, attività adeguate e controlli periodici. Nessun impianto è eterno, ma una buona combinazione di tecnica, riabilitazione e stile di vita può farlo "vivere" a lungo.
7. Quando ha senso chiedere una seconda opinione?
Quando ti senti dire "devi operarti" ma non hai chiaro se si tratti di protesi parziale o totale, quali siano i tempi di recupero o quali alternative siano ancora possibili. Una seconda opinione a Roma aiuta a prendere una decisione più serena e informata.
Contatti per valutare una protesi di ginocchio a Roma
Per chiarire se nel tuo caso è indicata una protesi di ginocchio parziale o totale e costruire un percorso su misura:
- Email: dott.p.scarnera@gmail.com
- Modulo di contatto online: https://www.dottorscarnera.it/contatti
Dal "non riesco più a camminare come prima" a un ginocchio più stabile e meno doloroso: il punto di partenza è sempre una valutazione precisa, non una decisione presa da soli davanti a internet.

