Le infiltrazioni di acido ialuronico al ginocchio sono uno dei trattamenti più richiesti per il dolore da artrosi. Chi vive a Roma e soffre di gonartrosi spesso arriva in ambulatorio con questa domanda:
"Dottore, se faccio l'ialuronico al ginocchio sto meglio davvero… o butto soldi?"
La verità è che l'acido ialuronico funziona bene solo in alcune situazioni: quando la diagnosi è corretta, lo stadio di artrosi è quello giusto e le aspettative sono realistiche. Non è una "magia" che ricostruisce la cartilagine, ma può dare un miglioramento concreto di dolore e funzione nei pazienti selezionati.
In questa guida vediamo in modo chiaro:
- quando ha senso fare infiltrazioni ginocchio acido ialuronico a Roma
- in quali casi il beneficio è più probabile
- quante sedute servono di solito e per quanto dura l'effetto
- come si integra con PRP ginocchio e fisioterapia
- quali sono le principali controindicazioni
Per inquadrare il ginocchio in modo completo, è sempre utile una visita ortopedica a Roma prima di parlare di infiltrazioni.
Dolore al ginocchio da artrosi: quando pensare alle infiltrazioni
La gonartrosi (artrosi del ginocchio) dà sintomi abbastanza tipici:
- dolore quando cammini a lungo o stai in piedi
- fastidio nel fare le scale, soprattutto in discesa
- rigidità al mattino o se stai seduto troppo
- scricchiolii, "sabbia" nell'articolazione
- gonfiore dopo sforzi o lunghe camminate
Le infiltrazioni di acido ialuronico si prendono in considerazione quando:
- hai già provato farmaci per bocca, ghiaccio/calore, fisioterapia di base
- il ginocchio continua a fare male nelle attività quotidiane
- alla radiografia si vede una artrosi lieve o moderata (spazio articolare ridotto, piccoli osteofiti, ma non completamente "chiuso")
- vuoi rimandare il più possibile una protesi di ginocchio, ma con un approccio razionale
Come funziona l'acido ialuronico nel ginocchio
L'acido ialuronico è una sostanza presente naturalmente nel liquido sinoviale che:
- lubrifica l'articolazione
- contribuisce ad assorbire gli urti
- favorisce lo scorrimento fra cartilagine femorale e tibiale
Nell'artrosi, il liquido articolare diventa più "povero" e meno viscoso. Infiltrare acido ialuronico significa:
- aumentare la viscosità del liquido
- ridurre l'attrito durante il movimento
- modulare in parte l'infiammazione locale
Tradotto in pratica, quando funziona:
- il dolore si riduce (soprattutto durante il carico)
- camminare e fare le scale diventa più sopportabile
- alcune attività della vita quotidiana tornano possibili
Non ricostruisce la cartilagine, ma può migliorare qualità del movimento e livello di dolore per un periodo variabile da persona a persona.
Quando le infiltrazioni di acido ialuronico funzionano davvero (e quando no)
Funzionano meglio quando:
- l'artrosi è in stadio lieve o moderato
- c'è ancora spazio articolare conservato alla radiografia
- il peso corporeo è sotto controllo
- associ le infiltrazioni a fisioterapia mirata e non torni subito agli stessi sovraccarichi
- non ti aspetti risultati "magici", ma un miglioramento graduale e realistico
Possono funzionare poco o niente quando:
- l'artrosi è molto avanzata (osso contro osso, ginocchio molto deformato)
- c'è una importante instabilità (legamenti rotti non trattati, ginocchio che "scappa")
- il menisco è stato quasi completamente rimosso e la cartilagine è molto consumata
- il dolore è continuo anche a riposo e di notte, da mesi, con forte limitazione del cammino
In questi casi, è più onesto valutare con l'ortopedico se ha senso:
- provare un ciclo di infiltrazioni sapendo che il beneficio potrebbe essere modesto
- oppure iniziare a parlare di protesi (parziale o totale) a seconda del quadro clinico
Quante sedute servono e quanto dura l'effetto
Non esiste un unico protocollo valido per tutti. In linea di massima, a Roma si utilizzano spesso tre approcci:
- Monodose: 1 infiltrazione con ialuronico ad alta concentrazione
- Ciclo breve: 3 infiltrazioni a distanza di 1 settimana l'una dall'altra
- Ciclo lungo: 4–5 infiltrazioni, sempre settimanali
La scelta dipende dal tipo di prodotto utilizzato, dal grado di artrosi e dalle caratteristiche del paziente.
Durata del beneficio: stime realistiche
| Tipo di artrosi | Possibile risposta | Durata media potenziale del beneficio |
|---|---|---|
| Lieve | Alta probabilità | 6–12 mesi |
| Moderata | Media probabilità | 3–9 mesi |
| Avanzata | Bassa probabilità | Poche settimane / qualche mese |
*I numeri sono indicativi e variano molto fra paziente e paziente.
Di solito, se:
- dopo il primo ciclo non senti alcun beneficio, è inutile ripetere infiniti cicli identici
- se hai avuto un buon risultato, si può valutare di ripetere l'infiltrazione dopo alcuni mesi/1 anno, in base al ritorno dei sintomi e alla valutazione ortopedica
Acido ialuronico e PRP al ginocchio: alternative o alleati?
Sempre più pazienti chiedono: "Meglio l'ialuronico o il PRP al ginocchio?"
PRP ginocchio: in breve
Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine):
- si ottiene dal sangue del paziente
- viene centrifugato per concentrare le piastrine
- contiene fattori di crescita che possono modulare l'infiammazione e i processi di riparazione
Si usa in alcune forme di artrosi lieve-moderata e in tendinopatie selezionate.
Ialuronico vs PRP
- Ialuronico: più "meccanico" (lubrificazione, viscosità); lunga esperienza clinica; protocolli collaudati.
- PRP: approccio "biologico"; risultati promettenti in alcuni casi, ma più variabili; costi spesso maggiori.
In alcuni protocolli, in casi selezionati, si valuta una combinazione o una sequenza (es. ciclo di PRP seguito da ialuronico), ma la scelta va sempre personalizzata.
Controindicazioni e situazioni in cui fare attenzione
Le infiltrazioni di acido ialuronico sono generalmente sicure, ma ci sono casi in cui vanno evitate o valutate con prudenza.
Controindicazioni principali:
- infezioni locali (ferite, dermatiti, infezioni cutanee nella zona del ginocchio)
- infezioni sistemiche in corso (febbre, malattia acuta)
- allergia nota ai componenti del preparato
- emofilia o gravi disturbi della coagulazione non controllati
- paziente che non può sospendere temporaneamente alcuni farmaci (da valutare caso per caso)
Precauzioni:
- uso di anticoagulanti/antiaggreganti → va concordato con medico curante e ortopedico
- diabete non controllato → valutare bene il quadro generale
- ginocchio molto deformato e quasi "bloccato" → possibile beneficio ridotto
L'ortopedico chiarisce sempre pro e contro prima di procedere, all'interno di un colloquio strutturato e di un consenso informato.
Come si svolge una infiltrazione di acido ialuronico al ginocchio
1. Valutazione ortopedica
- raccolta storia clinica e farmaci assunti
- visita del ginocchio (dolore, mobilità, stabilità)
- revisione delle radiografie (e, se presenti, risonanze)
- discussione di alternative: fisioterapia, farmaci, eventuale chirurgia
2. Scelta del protocollo
In base allo stadio di artrosi, all'età e alle esigenze del paziente si decide:
- tipo di prodotto (più o meno denso, monodose o cicli)
- numero di sedute
- eventuale combinazione con PRP ginocchio o altri trattamenti
3. Procedura in ambulatorio
- paziente sdraiato o seduto con ginocchio leggermente flesso
- disinfezione accurata della cute
- scelta del punto di ingresso in base all'anatomia del ginocchio
- inserimento dell'ago e iniezione lenta dell'acido ialuronico
La procedura dura pochi minuti. In alcuni casi si può usare una guida ecografica, soprattutto in ginocchi difficili o dopo interventi.
4. Dopo l'infiltrazione
- di solito il paziente torna a casa subito
- consigliato riposo relativo nelle prime 24 ore (evitare sforzi intensi, corsa, carichi pesanti)
- in caso di discreto fastidio locale, il medico può suggerire ghiaccio a cicli
Di norma, si programma il controllo o la seduta successiva a distanza di 1–2 settimane, a seconda del protocollo.
FAQ – Infiltrazioni di acido ialuronico al ginocchio
1. Dopo quante infiltrazioni dovrei sentire un miglioramento?
Spesso i pazienti riferiscono i primi cambiamenti dopo 2–3 settimane, talvolta dopo aver completato il ciclo. In altri casi l'effetto è più graduale e si valuta nel giro di 1–2 mesi.
2. Quante volte si può ripetere il ciclo di ialuronico?
Se c'è stata una buona risposta e il dolore ritorna dopo alcuni mesi, si può discutere di ripetere il ciclo. La frequenza va decisa con l'ortopedico in base a età, stadio di artrosi, altre terapie in corso e risposta clinica.
3. Le infiltrazioni di acido ialuronico sostituiscono la protesi di ginocchio?
No. Possono posticipare il bisogno di un intervento in alcune forme di artrosi lieve-moderata e migliorare la qualità della vita per un certo periodo. Nelle artrosi molto avanzate, prima o poi la protesi di ginocchio resta spesso la soluzione più efficace.
4. Le infiltrazioni fanno male?
Si avverte un fastidio breve durante la puntura, ma la maggior parte dei pazienti la tollera bene. Talvolta c'è un po' di dolore o gonfiore nelle ore successive, che di solito si risolve in breve tempo.
5. Ci sono rischi importanti?
Le complicanze serie sono rare, ma non impossibili: infezione articolare (molto rara, ma potenzialmente grave), reazioni locali importanti, dolore prolungato. Per ridurre questi rischi si usano tecniche sterili rigorose e si fa un'anamnesi accurata prima di procedere.
6. Meglio acido ialuronico o PRP al ginocchio?
Dipende dal tuo caso specifico: età, stadio di artrosi, aspettative e budget. L'ialuronico è più "classico" e meccanico; il PRP ginocchio è un approccio biologico con risultati interessanti in alcuni profili, ma non è la soluzione universale. La scelta va sempre condivisa con lo specialista.
7. Posso camminare normalmente dopo l'infiltrazione?
Sì, in genere puoi camminare, ma è meglio evitare attività intense e carichi importanti nelle prime 24 ore. Poi si torna gradualmente alle normali abitudini, seguendo le indicazioni dell'ortopedico.
Contatti per valutare infiltrazioni al ginocchio a Roma
Se vuoi capire se nel tuo caso le infiltrazioni di acido ialuronico al ginocchio hanno senso, con che protocollo e con quali aspettative:
- Email: dott.p.scarnera@gmail.com
- Modulo di contatto online: https://www.dottorscarnera.it/contatti
Dalla risonanza e dai referti alla scelta concreta del percorso: l'obiettivo non è "provare qualcosa", ma impostare un trattamento che abbia una logica, dei tempi e un obiettivo chiaro sul tuo ginocchio.

