La parola "menisco" fa subito pensare a infortuni sportivi, ginocchio gonfio e paura dell'intervento. Ma la domanda vera è un'altra: serve sempre operare una lesione del menisco?
La risposta è no, non sempre. In molti casi una lesione meniscale può essere gestita con fisioterapia mirata, modifiche delle attività e controlli periodici. In altri casi, invece, l'artroscopia del ginocchio a Roma è la scelta più logica per tornare a camminare, lavorare e fare sport senza dolore.
In questa guida trovi:
- cosa sono menisco interno ed esterno
- sintomi tipici di una lesione del menisco
- quando ha senso provare un trattamento conservativo
- quando invece l'intervento è fortemente raccomandato
- differenza tra meniscectomia e riparazione del menisco
- tempi di recupero e ritorno allo sport
Menisco: a cosa serve e perché si rompe
Nel ginocchio ci sono due menischi: interno ed esterno. Sono strutture fibrocartilaginee a forma di "C", che funzionano come:
- ammortizzatori tra femore e tibia
- stabilizzatori dell'articolazione
- "distributori" del carico durante cammino, corsa, salti
Si possono danneggiare in due modi principali:
- traumi acuti (torsione del ginocchio, cambio di direzione, infortunio sportivo)
- usura nel tempo (lesioni degenerative, tipiche dopo una certa età)
Una lesione non trattata nel modo giusto può favorire, nel lungo periodo, la comparsa di artrosi.
Sintomi della lesione del menisco
Il quadro può cambiare molto da persona a persona, ma i sintomi più frequenti sono:
- dolore al ginocchio, localizzato più spesso all'interno o all'esterno dell'articolazione
- dolore che aumenta con piegamenti, scale, accovacciamenti
- gonfiore (non sempre presente, ma frequente dopo sforzi)
- sensazione di "incastro" o "blocco" del ginocchio
- scricchiolii o piccoli scatti durante il movimento
Quando il dolore limita le attività quotidiane o sportive, è il momento di una valutazione specialistica sul menisco a Roma.
👉 Per capire il quadro in modo completo è utile anche l'articolo sulla visita ortopedica a Roma.
Diagnosi: come capire se è davvero il menisco
La diagnosi non si fa solo guardando la risonanza. Si parte sempre dalla visita ortopedica.
Visita ed esame clinico
Durante la visita, l'ortopedico:
- ascolta la storia del dolore
- valuta il ginocchio a riposo e in movimento
- esegue dei test specifici, tra cui il famoso test di McMurray: il ginocchio viene piegato e ruotato in modo controllato per "provocare" il dolore tipico da lesione meniscale.
Risonanza magnetica (RMN) del ginocchio
La RMN è l'esame più preciso per vedere:
- tipo di lesione (a manico di secchio, radiale, orizzontale, complessa…)
- sede (menisco interno o esterno, parte anteriore, corpo, corno posteriore)
- eventuali altre lesioni associate (cartilagine, legamenti, edema osseo)
Attenzione: si cura il paziente, non solo la risonanza. Una lesione meniscale "vecchia" e non sintomatica non si opera solo perché "si vede".
Serve sempre operare una lesione del menisco?
Qui arriviamo al punto centrale. Ci sono tre scenari principali:
-
Lesioni meniscali degenerative, in pazienti non giovanissimi, con dolore moderato e niente blocchi → spesso si prova prima un trattamento conservativo.
-
Lesioni traumatiche in pazienti giovani o sportivi, con dolore importante e ginocchio instabile → spesso l'artroscopia del ginocchio a Roma è la scelta migliore.
-
Ginocchio bloccato (non si riesce a estendere o piegare completamente) → l'intervento tende a essere una necessità.
Trattamento conservativo: quando basta fisioterapia
Un percorso non chirurgico può essere una buona scelta se:
- il dolore è sopportabile e non impedisce le attività di base
- non c'è blocco meccanico del ginocchio
- la lesione è degenerativa, non traumatica acuta
- il paziente non pratica sport a livello intenso o agonistico
Cosa comprende il trattamento conservativo
- Riposo relativo: riduzione di corsa, salti, piegamenti profondi
- Farmaci antidolorifici/antinfiammatori, se indicati
- Fisioterapia mirata per:
- rinforzare quadricipite e muscoli posteriori
- migliorare controllo e stabilità del ginocchio
- lavorare su bacino e caviglia (la catena completa)
- Eventuali infiltrazioni (per esempio acido ialuronico) in quadri selezionati
Se dopo alcune settimane di buon lavoro il ginocchio migliora chiaramente, si può continuare su questa strada, con monitoraggio periodico.
Trattamento chirurgico: artroscopia del ginocchio a Roma
Quando sintomi e quadro clinico lo richiedono, si prende in considerazione l'intervento.
L'artroscopia del ginocchio è una procedura mini-invasiva:
- si esegue attraverso piccole incisioni
- si introduce una telecamera nell'articolazione
- si lavora con strumenti sottili per trattare il menisco
Due grandi categorie di intervento:
Meniscectomia (asportazione parziale del menisco)
Consiste nel rimuovere solo la parte lesionata del menisco, cercando di salvarne il più possibile.
Vantaggi:
- sollievo dal dolore spesso rapido
- tempi di recupero generalmente più brevi rispetto alla sutura meniscale
Svantaggi:
- riduzione della quantità di tessuto meniscale → a lungo termine, rischio leggermente maggiore di artrosi se si rimuove molto menisco
Riparazione del menisco (sutura meniscale)
Qui l'obiettivo è ricucire il menisco, preservandolo.
È possibile solo quando:
- la lesione è in una zona ben vascolarizzata
- il tipo di rottura lo permette
- le condizioni generali del ginocchio lo rendono ragionevole
Vantaggi:
- conserva meglio la funzione ammortizzante del menisco
- potenzialmente protegge di più dall'artrosi futura
Svantaggi:
- tempi di recupero più lunghi
- necessità di proteggere il ginocchio nella fase iniziale (carico e flessione limitati, secondo protocollo)
Menisco: conservativo o chirurgico? Tabella decisionale
| Situazione | Più probabile scelta conservativa | Più probabile scelta chirurgica |
|---|---|---|
| Età | > 40–50 anni, lesione degenerativa | < 40 anni, trauma sportivo |
| Tipo di dolore | Moderato, altalenante | Intenso, limitante |
| Blocco articolare | Assente | Presente (ginocchio "incastrato") |
| Attività | Vita quotidiana normale, sport blando | Sportivo attivo, lavoro fisico |
| RMN | Lesione piccola, degenerativa | Lesione complessa, instabile |
| Risposta a fisioterapia | Buon miglioramento | Nessun miglioramento dopo percorso serio |
| Obiettivi del paziente | Tornare a vita quotidiana senza dolore importante | Tornare a sport e sforzi intensi, ginocchio "pieno" |
La decisione finale si prende insieme all'ortopedico, dopo aver pesato pro e contro per il singolo paziente.
Tempi di recupero dopo intervento al menisco
I tempi cambiano molto in base al tipo di intervento.
Dopo meniscectomia parziale
Indicativamente:
- Cammino: spesso già dopo pochi giorni, con carico parziale o completo secondo indicazione
- Attività quotidiane leggere: 2–3 settimane
- Lavoro d'ufficio: spesso in 1–3 settimane
- Sport blando: 4–6 settimane, se il ginocchio è stabile e non dolente
- Sport più intensi/contatto: 2–3 mesi (sempre valutando caso per caso)
Dopo riparazione meniscale (sutura)
Qui i tempi si allungano:
- Carico e flessione: spesso limitati per alcune settimane
- Riabilitazione più lunga e strutturata
- Ritorno allo sport: spesso dopo diversi mesi, una volta verificata la guarigione
La logica è semplice: se si sceglie di salvare il menisco, bisogna dare tempo perché guarisca davvero.
Dolore al ginocchio a Roma: cosa fare, passo per passo
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Ascolta il ginocchio - Se il dolore dura più di qualche giorno e limita attività o sport, non ignorarlo.
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Riduci i sovraccarichi - Sospendi corsa, salti, gesti che scatenano il dolore in modo netto.
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Chiedi una valutazione specialistica - Una visita con un ortopedico esperto di ginocchio a Roma è il modo più rapido per capire se il problema è menisco, cartilagine, legamenti o altro.
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Porta esami già eseguiti - Radiografie e, se già fatta, risonanza magnetica: aiutano a risparmiare tempo.
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Valuta insieme all'ortopedico - Pro e contro di fisioterapia, infiltrazioni, artroscopia del ginocchio, tempi di recupero e ritorno allo sport.
Per metterti in contatto:
- Email: dott.p.scarnera@gmail.com
- Modulo di contatto online: https://www.dottorscarnera.it/contatti
FAQ – Lesione del menisco a Roma
1. Una lesione del menisco guarisce da sola?
Alcune piccole lesioni, soprattutto degenerative, possono diventare silenti con fisioterapia e modifiche delle attività. Il menisco non "ricresce", ma il ginocchio può tornare funzionale e poco dolente. Lesioni più grandi o instabili raramente migliorano del tutto senza un intervento.
2. Come faccio a sapere se devo operarmi al menisco?
La decisione si basa su: sintomi (dolore, blocco, instabilità), tipo di lesione alla RMN, età, livello di attività e risposta alla fisioterapia. Un ginocchio bloccato o doloroso da mesi nonostante terapie serie è un candidato forte per l'artroscopia del ginocchio a Roma.
3. Dopo l'intervento al menisco il ginocchio torna "come nuovo"?
Molti pazienti tornano a camminare e fare sport senza dolore significativo. Tuttavia, se viene rimosso molto menisco, nel lungo periodo può aumentare il rischio di usura (artrosi). Per questo si cerca sempre di preservare più tessuto possibile, o di ripararlo quando tecnicamente fattibile.
4. È meglio togliere il menisco rotto o suturarlo?
In un ginocchio giovane e con lesione adatta, la riparazione del menisco è preferibile perché conserva la funzione ammortizzante. In altri contesti la meniscectomia parziale è più logica. La scelta dipende dal tipo di lesione, dalla zona interessata e dalle condizioni generali del ginocchio.
5. Posso continuare a fare sport con un menisco lesionato senza operarmi?
Dipende dal tipo di lesione e dal tipo di sport. Se il dolore è controllabile, il ginocchio è stabile e la fisioterapia ha dato un buon risultato, alcuni pazienti tornano a sport a basso impatto senza intervento. In caso di dolore importante, blocchi o ginocchio che "scappa", insistere può peggiorare la situazione.
6. Quanto tempo dopo l'artroscopia posso tornare a correre?
Dopo una meniscectomia parziale, la corsa leggera si valuta di solito non prima di 4–6 settimane, solo se il ginocchio è stabile, non gonfio e sufficientemente forte. Dopo una sutura meniscale, i tempi sono più lunghi. La decisione va sempre presa con l'ortopedico e il fisioterapista.
7. Ho dolore al ginocchio a Roma: da dove comincio?
Dal passo più semplice: una visita ortopedica. Permette di capire se il problema è menisco, cartilagine, rotula, legamenti o altro, e di costruire un percorso logico: prima fisioterapia e terapie conservative, poi, se necessario, intervento mirato.

