Tunnel carpale a Roma: sintomi, esami e mini-chirurgia spiegati semplice
Il tunnel carpale è la causa più frequente di formicolio alle mani di notte.
Chi vive questo problema a Roma di solito racconta:
- mi sveglio di notte con mano addormentata
- devo scuotere la mano fuori dal letto per far passare il formicolio
- al mattino ho le dita rigide, faccio fatica ad allacciare i bottoni
Se trascurata, la sindrome del tunnel carpale può portare a:
- perdita di forza
- oggetti che sfuggono di mano
- riduzione della sensibilità in modo permanente
In questa guida vediamo in modo pratico:
- sintomi chiari per riconoscere il tunnel carpale a Roma
- quali esami servono davvero (ENG/EMG, ecografia, ecc.)
- quando bastano tutori e infiltrazioni
- quando invece è il caso di fare una mini-chirurgia di release del tunnel carpale
- come si svolge il post-operatorio in 5 passi
Per qualunque dubbio, il punto di partenza resta una visita ortopedica a Roma, con esame clinico mirato della mano e del polso.
Che cos'è la sindrome del tunnel carpale
Il tunnel carpale è un piccolo canale rigido situato a livello del polso, formato:
- dalle ossa del carpo (sotto)
- da un legamento spesso (sopra), il legamento trasverso del carpo
Dentro questo tunnel passano:
- i tendini flessori delle dita
- il nervo mediano
Quando, per vari motivi, lo spazio si restringe o i tessuti interni si gonfiano:
- il nervo mediano viene compresso
- compaiono formicolii, dolore e perdita di sensibilità nelle dita innervate dal nervo
Sintomi del tunnel carpale: come riconoscerlo
Sintomi tipici:
- formicolio (parestesie) a pollice, indice, medio e metà dell'anulare
- formicolio e intorpidimento di notte o al mattino presto
- bisogno di "scuotere la mano" fuori dal letto per far passare il fastidio
- dolore che può irradiarsi verso l'avambraccio
- difficoltà nei movimenti fini (bottoni, chiavi, monete)
- mano che "non la sento più come prima"
Con il tempo, se non trattato:
- perdita di forza di presa
- oggetti che scivolano di mano
- riduzione della massa muscolare alla base del pollice (eminenza tenar)
Quando i sintomi sono quotidiani, disturbano il sonno o limitano il lavoro, è tempo di una valutazione specialistica.
Cause e fattori di rischio del tunnel carpale
Le cause possono essere molteplici. Tra i fattori che aumentano il rischio:
- lavori ripetitivi di polso e mano (tastiera, mouse, uso di utensili vibranti, catene di montaggio)
- patologie come diabete, ipotiroidismo, artrite reumatoide
- gravidanza (per ritenzione di liquidi)
- traumi o fratture a polso e carpo
- predisposizione anatomica (tunnel carpale naturalmente stretto)
Non sempre si trova una causa unica; spesso è una combinazione di fattori.
Diagnosi: visita, ENG/EMG ed esami utili
Visita ortopedica della mano
L'ortopedico specializzato in mano valuta:
- distribuzione del formicolio (quali dita sono coinvolte)
- forza di presa e movimenti fini
- presenza di dolore alla pressione sul tunnel carpale
- segni specifici (test di Phalen, Tinel, ecc.)
Già dalla visita si può avere un forte sospetto di tunnel carpale.
Esami strumentali
Gli esami più utilizzati:
-
ENG/EMG (elettroneurografia / elettromiografia)
- misura la velocità di conduzione e la funzionalità del nervo mediano
- classifica la gravità (lieve, moderata, severa)
- è l'esame chiave per confermare la diagnosi e programmare la terapia
-
Ecografia del polso
- utile per vedere il nervo mediano, eventuale ispessimento, tenosinoviti
- può escludere alcune altre cause locali
In casi particolari, si valutano anche radiografie o altri esami se si sospettano problemi ossei o articolari associati.
Terapie conservative per il tunnel carpale
Non ogni tunnel carpale a Roma va operato subito.
Nei casi lievi o iniziali si può provare un percorso conservativo.
1. Modifiche delle attività
- ridurre, per quanto possibile, movimenti ripetitivi di flesso-estensione del polso
- fare pause regolari se si lavora molto al PC o con utensili
- migliorare ergonomia di scrivania, tastiera, mouse
2. Tutore notturno per il polso
Il classico tutore mantiene il polso in posizione neutra durante la notte.
Benefici:
- riduce la flessione prolungata del polso durante il sonno
- diminuisce la pressione sul nervo mediano
- spesso riduce in modo significativo il formicolio notturno
Si usa di solito per alcune settimane/mesi con rivalutazione ortopedica.
3. Farmaci e terapie fisiche
- brevi cicli di antinfiammatori
- terapie fisiche mirate (a discrezione del medico/fisioterapista)
Non risolvono la compressione in sé, ma possono ridurre l'infiammazione associata e il dolore.
4. Infiltrazioni nel tunnel carpale
In alcuni casi selezionati si può eseguire un'infiltrazione di cortisonico nel tunnel (spesso ecoguidata).
Può essere utile per:
- ridurre rapidamente l'infiammazione
- alleviare i sintomi in fasi acute
Non è una soluzione definitiva, ma può:
- dare sollievo temporaneo
- aiutare a capire quanto i sintomi siano realmente legati al tunnel carpale
Il numero di infiltrazioni e le indicazioni vanno sempre valutati dall'ortopedico.
Quando è il momento della mini-chirurgia per il tunnel carpale
La release chirurgica del tunnel carpale (liberazione del nervo mediano) è indicata quando:
- i disturbi durano da mesi e peggiorano nonostante tutori e terapie
- l'ENG/EMG mostra una compressione moderata o severa
- hai formicolio notturno quasi tutte le notti
- si nota perdita di forza, oggetti che cadono di mano
- c'è già una riduzione della muscolatura alla base del pollice
In questi casi rimandare troppo può significare:
- danno nervoso sempre più difficile da recuperare
- rischio di avere formicolio e debolezza permanenti, anche dopo la chirurgia
Mini-chirurgia del tunnel carpale a Roma: come funziona
L'obiettivo dell'intervento è tagliare il legamento trasverso del carpo per:
- allargare il tunnel
- decomprimere il nervo mediano
- permettere un graduale recupero della funzione
Può essere eseguito con tecnica:
- open mini-invasiva (piccola incisione al palmo)
- oppure, in casi selezionati, endoscopica (uno o due accessi più piccoli con ottica)
Qui ci concentriamo sulla forma mini-open, molto diffusa.
Step dell'intervento
- si esegue di solito in anestesia locale (a volte con sedazione leggera)
- si pratica una piccola incisione sul palmo (pochi centimetri)
- si identifica e protegge il nervo mediano
- si seziona il legamento trasverso che comprime il nervo
- si controlla l'emostasi (assenza di sanguinamento)
- si sutura la cute con pochi punti e si applica un bendaggio
Durata media: 15–30 minuti, in regime quasi sempre ambulatoriale o day surgery.
Post-operatorio tunnel carpale: HowTo in 5 passi
Passo 1 – Prime 24–48 ore
- tenere la mano sollevata il più possibile per ridurre gonfiore
- non stringere il pugno con forza, ma muovere delicatamente dita e pollice
- controllare che il bendaggio non sia troppo stretto (dita non devono diventare viola o fredde)
- seguire la terapia antidolorifica prescritta
Passo 2 – Prima settimana
- continuare a muovere tutte le dita più volte al giorno
- evitare di bagnare la medicazione (seguire le istruzioni per la doccia)
- nessun sollevamento di pesi, nessuno sforzo con il palmo
- eventuale primo controllo per vedere la ferita
Passo 3 – Rimozione punti (10–14 giorni)
- rimozione dei punti di solito tra 10 e 14 giorni
- inizio uso della mano per attività leggere (mangiare, lavarsi, scrivere) secondo tolleranza
- possibile lieve fastidio alla cicatrice, soprattutto alla pressione o alla presa
Passo 4 – Recupero funzionale (3–6 settimane)
- aumento graduale delle attività: PC, compiti domestici leggeri
- eventuali esercizi di mobilità e desensibilizzazione della cicatrice
- in alcuni casi, breve ciclo di fisioterapia mirata per ottimizzare movimento e forza
Passo 5 – Rientro completo e mantenimento (6–12 settimane)
- ritorno progressivo alle attività lavorative che richiedono più forza o movimenti ripetuti
- rientro a hobby e sport leggeri in base alla tolleranza (sempre dopo ok del medico)
- attenzione a ergonomia e prevenzione di nuovi sovraccarichi
Il miglioramento del formicolio e della sensibilità può continuare anche per mesi, soprattutto se il nervo era molto compresso prima dell'intervento.
Tempi di recupero dopo intervento di tunnel carpale
I tempi dipendono da:
- gravità iniziale della compressione
- tipo di lavoro (d'ufficio / manuale pesante)
- presenza di patologie associate (diabete, ecc.)
Indicativamente:
- lavoro d'ufficio leggero: 1–3 settimane (a volte anche prima, se si usa l'altra mano)
- lavoro manuale pesante o con utensili vibranti: 4–8 settimane, da valutare con l'ortopedico
- guida: generalmente quando il dolore è controllabile e la presa è sufficiente per tenere il volante in sicurezza (spesso pochi giorni/settimane, caso per caso)
Il formicolio notturno spesso migliora già nelle prime notti, ma se il nervo era molto danneggiato può persistere in parte per più tempo.
Tunnel carpale, ortopedico della mano e altre patologie da distinguere
Non tutto il formicolio alla mano di notte è tunnel carpale.
Vanno esclusi:
- problemi cervicali (ernie, artrosi)
- sindrome del canale di Guyon (compressione di un altro nervo, ulnare)
- neuropatie diffuse (es. diabete, carenze vitaminiche)
Per questo è importante rivolgersi a un ortopedico specializzato nella mano a Roma, in grado di:
- eseguire test clinici specifici
- interpretare l'ENG/EMG nel contesto giusto
- proporre il trattamento più logico (conservativo o chirurgico)
FAQ – Tunnel carpale a Roma
1. Il tunnel carpale può guarire da solo?
Nei casi lievi e recenti, con modifiche delle attività e uso del tutore notturno, i sintomi possono migliorare molto. Tuttavia, se la compressione è moderata o severa, difficilmente il problema si risolve completamente senza decomprimere il nervo.
2. Devo fare sempre l'ENG/EMG prima di operarmi?
Nella maggior parte dei casi sì. L'ENG/EMG conferma la diagnosi, valuta la gravità e documenta lo stato del nervo prima della chirurgia. È uno strumento molto utile anche medico-legalmente.
3. Dopo l'intervento il formicolio scompare subito?
Spesso i sintomi notturni migliorano già nelle prime notti. Se però il nervo è stato compresso per molto tempo, una parte di formicolio o di ridotta sensibilità può persistere per mesi o, nei casi peggiori, in modo permanente.
4. La mini-chirurgia del tunnel carpale è dolorosa?
L'intervento viene eseguito in anestesia locale, quindi durante la procedura non dovresti avvertire dolore, solo sensazioni di pressione/manipolazione. Il dolore post-operatorio è di solito moderato e controllabile con i farmaci prescritti.
5. La cicatrice sarà molto visibile?
Con le tecniche mini-invasive, la cicatrice è di pochi centimetri sul palmo. Nelle settimane successive può essere un po' sensibile e ispessita, ma nel tempo tende a schiarirsi e ammorbidirsi.
6. È possibile che il tunnel carpale torni dopo l'intervento?
Le recidive sono poco frequenti, ma possibili, soprattutto se il legamento non è stato completamente rilasciato o in presenza di condizioni particolari. Nella maggior parte dei pazienti, però, il beneficio è duraturo.
7. Quando è il momento giusto per decidere per l'operazione?
Quando i sintomi:
- durano da mesi,
- ti svegliano la notte,
- nonostante tutore e terapie,
- e l'ENG/EMG mostra compressione moderata o severa,
continuare ad aspettare può aumentare il rischio di danno nervoso definitivo. È il momento di discutere seriamente l'opzione chirurgica con l'ortopedico.
Contatti per il tunnel carpale a Roma
Se hai formicolio alla mano di notte, ti svegli spesso per colpa delle mani addormentate o temi un tunnel carpale avanzato, puoi richiedere una valutazione personalizzata:
- Email: dott.p.scarnera@gmail.com
- Modulo di contatto online: https://www.dottorscarnera.it/contatti.html
Dal primo formicolio alla scelta tra tutore, infiltrazioni o mini-chirurgia, l'obiettivo è chiaro: salvare il nervo mediano in tempo e ridarti una mano che funzioni davvero nella vita di tutti i giorni.

